In Breve
- Qual è la situazione attuale della televisione in Italia?
- La televisione generalista mostra resilienza, con quasi 40 milioni di spettatori al giorno.
- Come si comporta il mercato dello streaming?
- Il mercato dello streaming sta mostrando segnali di frenata, con molti abbonati che cancellano i loro abbonamenti.
- Chi guida le visualizzazioni on demand in Italia?
- Mediaset è in testa per volumi di video visti e tempo di fruizione online.
La televisione generalista in Italia continua a mostrare una sorprendente resilienza, mentre il mercato dello streaming sembra affrontare una fase di rallentamento. Secondo le recenti elaborazioni dello Studio Frasi basate su dati Auditel, nei primi 280 giorni dell’anno, quasi 40 milioni di persone hanno acceso il televisore per almeno un minuto, con un tempo medio di visione di 4 ore e 3 minuti al giorno per l’intera popolazione.
Il pubblico della televisione generalista è per lo più composto da spettatori di età avanzata, con un’età media di circa 60 anni. Tuttavia, i giovani continuano a sintonizzarsi principalmente per eventi sportivi e grandi manifestazioni, contribuendo a una crescente quota di visioni “non riconosciute” da Auditel. Nel primo mese della nuova stagione, la visione non riconosciuta è aumentata del 6,9%, raggiungendo 4,33 milioni di visualizzazioni, mentre gli ascolti riconosciuti in prima serata hanno registrato una flessione dell’1,8%, attestandosi a 18,24 milioni.
Tra le principali fonti di visioni non riconosciute, le smart TV si confermano come la voce predominante. La categoria “Tv o game console” rappresenta la seconda fonte, coinvolgendo 716mila persone in prima serata, con un tempo medio di visione di 2 ore e 21 minuti nel periodo compreso tra gennaio e il 10 ottobre.
Un’indagine internazionale condotta su 6mila consumatori in dieci mercati ha rivelato che in Italia una persona su due ha annullato almeno due abbonamenti a servizi di streaming nell’ultimo anno. Questo dato evidenzia una crescente selettività tra i consumatori, che ora valutano con maggiore attenzione le proprie scelte di abbonamento.
Per quanto riguarda le piattaforme on demand dei broadcaster, Mediaset si conferma leader indiscussa. Nel periodo dall’1 settembre al 14 ottobre, ha registrato 1,55 miliardi di video visualizzati, superando Sky e Rai, che hanno totalizzato rispettivamente 482,6 milioni e 433,4 milioni di visualizzazioni. In termini di tempo di visione online, Mediaset ha totalizzato 125,5 milioni di ore, mentre Rai e Sky hanno registrato 87,3 milioni e 50,8 milioni, rispettivamente.
I dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi fino al 10 ottobre 2026 mostrano anche che Mediaset ha visto una crescita dell’audience differita dello 0,6%. Al contrario, Rai ha registrato un calo del 5,4%, Sky Italia un decremento dell’1,7% e Warner Bros Discovery un significativo -30,4%.
In conclusione, mentre la televisione tradizionale continua a mantenere una forte presenza nel panorama dei media italiani, il settore dello streaming deve affrontare sfide significative per attrarre e mantenere i propri abbonati. Mediaset, con la sua offerta on demand, si posiziona come un attore chiave in questo contesto in evoluzione.
