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Marano (Confindustria Radio Tv): È tempo che le big tech restituiscano il valore agli editori

Antonio Marano, presidente di Confindustria Radio Televisioni, avverte sulle conseguenze delle grandi piattaforme digitali sull'ecosistema editoriale e chiede interventi urgenti.

In Breve

Qual è l'allerta lanciata da Antonio Marano?
Marano avverte che le big tech stanno impoverendo l'ecosistema editoriale e chiedono di restituire valore agli editori.
Qual è la situazione economica del mercato radiotelevisivo?
Il mercato radiotelevisivo è passato da quasi 9,7 miliardi nel 2011 a circa 7,5 miliardi nel 2025.
Quali misure propone Marano per proteggere gli editori?
Propone il consenso preventivo per l'uso dei contenuti e l'inversione dell'onere della prova.

Antonio Marano, presidente di Confindustria Radio Televisioni, ha recentemente sollevato un allarme riguardo al crescente potere delle grandi piattaforme digitali e degli operatori di intelligenza artificiale. Secondo Marano, la concentrazione di tecnologia, dati e attenzione sta trasferendo potere dalle istituzioni nazionali alle big tech, impoverendo l’ecosistema editoriale italiano.

In un contesto in cui le piattaforme raccolgono e monetizzano contenuti prodotti da giornalisti, autori e professionisti senza riconoscerne adeguatamente il valore, Marano sottolinea le ricadute negative su stampa, radio, televisione ed editoria libraria. È per questo motivo che chiede che chi preleva valore da questi contenuti lo restituisca.

Dal punto di vista economico, Marano evidenzia che Internet concentra ormai circa tre quarti degli investimenti pubblicitari nei cinque maggiori mercati europei. Inoltre, segnala un significativo calo del mercato radiotelevisivo, che è passato da quasi 9,7 miliardi di euro nel 2011 a circa 7,5 miliardi nel 2025, secondo i dati forniti dall’Agcom. Questa riduzione rappresenta una diminuzione di quasi un quarto in quindici anni.

Marano avverte che l’avanzata dell’intelligenza artificiale potrebbe accelerare ulteriormente lo svuotamento del traffico verso le testate giornalistiche attraverso meccanismi di risposta diretta agli utenti e modelli ‘zero click’, trasformando l’intermediazione in sostituzione. Per contrastare questa tendenza, propone l’implementazione di un consenso preventivo per l’uso dei contenuti e l’inversione dell’onere della prova, richiedendo che chi sviluppa l’IA dimostri di avere il diritto di utilizzare tali materiali.

Nonostante l’introduzione dell’equo compenso con la delibera Agcom 3/23/CONS, Marano lo considera insufficiente e chiede interventi rapidi, sottolineando che non ci sono anni da perdere, ma solo mesi per evitare danni irreversibili all’ecosistema informativo. Rivolge un appello alla politica affinché stabilisca principi chiari e fornisca ad Agcom, Antitrust e altre autorità competenti i poteri e le risorse necessarie per interventi tempestivi, con l’obiettivo di tutelare cultura, identità e pluralismo informativo.

Il 21 ottobre, Marano parteciperà a un incontro tra rappresentanti della radiotelevisione, stampa e editoria libraria, con l’intento di affrontare il rischio di un progressivo indebolimento delle garanzie democratiche legato alle logiche estrattive delle piattaforme.

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Redazione Energia24Notizie.

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