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Sentinella Blu: La Nave del Riscatto Sociale Salpa da Siracusa

Salpa da Siracusa Sentinella Blu, un progetto che trasforma barche confiscate in strumenti di riscatto sociale e monitoraggio ambientale.

In Breve

Che cos'è Sentinella Blu?
Sentinella Blu è un moto-veliero confiscato alla criminalità, ora utilizzato per il monitoraggio ambientale e progetti sociali.
Quali attività svolgerà Sentinella Blu?
La nave monitorerà le aree marine protette e coinvolgerà biologi, ricercatori e studenti in osservazioni scientifiche.
Quando è prevista la prima tappa del viaggio?
La prima tappa è in programma il 25 luglio a Crotone.

La nave Sentinella Blu, l’ultima delle 32 barche a vela confiscate alla criminalità organizzata, ha salpato dal porto di Siracusa per intraprendere un viaggio di riscatto sociale e monitoraggio ambientale. Questo progetto, parte della campagna Mare di legalità, è stato inaugurato due anni fa con la partecipazione del Presidente della Repubblica al porto di Ostia, e mira a restituire alla collettività imbarcazioni destinate alla distruzione.

Sentinella Blu, un moto-veliero di 16 metri originario del Mar Baltico, è stato varato nel 1974 e confiscato nel 2024 per traffico di migranti dalla Turchia. Oggi, la nave funge da laboratorio galleggiante, ospitando biologi marini, ricercatori e studenti che si dedicheranno per tre mesi al monitoraggio delle aree marine protette tra Ionio e Adriatico.

Il primo obiettivo di ricerca sarà l’Area Marina Protetta del Plemmirio, situata al largo della costa orientale di Siracusa. Durante il viaggio, gli esperti a bordo misureranno parametri cruciali come temperatura, salinità, ossigeno, pressione e conduttività dell’acqua. La prima tappa è prevista per il 25 luglio a Crotone, dove verranno presentati i risultati preliminari delle osservazioni.

Le soste successive includeranno Brindisi, Bari, Ancona e, in ottobre, Trieste, in occasione della famosa regata Barcolana, con presentazioni dei dati raccolti in ogni porto visitato.

Negli ultimi due anni, le imbarcazioni recuperate dalla Lega Navale sono state restaurate da volontari e utilizzate in progetti dedicati a giovani in difficoltà. Questi progetti si rivolgono a ragazzi coinvolti nei circuiti penali, studenti di istituti nautici, bambini malati e persone con disabilità, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Tra le iniziative più significative, si segnalano collaborazioni con Save the Children per adolescenti dei Punti Luce e programmi di formazione nautica realizzati insieme al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, destinati a giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Le barche confiscate portano con sé simboli e dediche in memoria di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e vittime della criminalità, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Piersanti Mattarella. Sullo scafo di Sentinella Blu è raffigurato il pulcinella di mare, simbolo di acque incontaminate, e sulla randa sarà apposto in ottobre il nome di Giuseppe Di Matteo, in onore delle vittime della mafia.

Questa esperienza di equipaggio, unita alla cura della barca e al rispetto delle regole, rappresenta un importante strumento di inserimento sociale e professionale, oltre a contribuire alla tutela ambientale.

redazione

Redazione Energia24Notizie.

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