Innovazione

Microsoft lancia Guardian Agents per gestire i rischi degli agenti AI

Microsoft ha presentato Guardian Agents, strumenti innovativi per monitorare e gestire i rischi legati agli agenti AI autonomi.

In Breve

Cosa sono i Guardian Agents di Microsoft?
I Guardian Agents sono strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi.
Qual è l'obiettivo dei Guardian Agents?
L'obiettivo è separare la fornitura di intelligenza dall'autorità di controllo, garantendo una sorveglianza continua.
Quali sono le nuove funzionalità introdotte?
Sono state introdotte Dynamic Permissions, Dynamic Agent Risk e Dynamic Conditional Access per una gestione avanzata degli agenti.

Microsoft lancia Guardian Agents per gestire i rischi degli agenti AI

In un contesto in cui l’intelligenza artificiale (AI) sta diventando sempre più autonoma, Microsoft ha annunciato il lancio di Guardian Agents, una nuova serie di strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati a questi agenti AI. L’azienda ha sottolineato che, sebbene i modelli agentici non siano intrinsecamente maligni, possono comunque commettere errori e essere vulnerabili a manipolazioni. Per questo motivo, Microsoft propone di separare la fornitura di intelligenza dall’autorità che controlla l’accesso e le azioni degli agenti, affidando la sorveglianza a meccanismi esterni.

Un’evoluzione della sicurezza informatica

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di evoluzione delle misure di sicurezza già avviate dall’azienda, come il Project Perception e la cyber stack di Microsoft. Questi progetti coordinano agenti specializzati per analizzare i dati di sicurezza, individuare vulnerabilità e gestire le contromisure necessarie. Il Project Perception, in particolare, utilizza tre tipi di agenti (red, blue e green) per testare, investigare e correggere le minacce. Con i Guardian Agents, Microsoft intende estendere questa architettura per proteggere gli “agentic insiders”, condividendo segnali e contesto attraverso un registro unificato con Microsoft Agent 365.

Controlli proattivi per una maggiore sicurezza

I controlli proposti dai Guardian Agents si basano su un principio fondamentale: circondare le intelligenze non deterministiche con controlli deterministici. Questi controlli si applicano a sette aree chiave: identità, permessi, dati, endpoints, network, cloud e runtime. Le responsabilità di questi controlli includono:

  • Conoscere l’esistenza, la proprietà e il comportamento degli agenti;
  • Contenere l’accesso e le azioni prima che si verifichino;
  • Proteggere dati, strumenti e risorse utilizzate dagli agenti;
  • Adattare le protezioni in modo continuo in base al comportamento e al contesto.

Nuove funzionalità per una gestione avanzata

Tra le funzionalità annunciate, spicca la scoperta estesa di 35 nuovi tipi di agenti locali, tra cui Claude Code, OpenAI Codex e GitHub Copilot. Inoltre, Microsoft ha ampliato il Microsoft Entra Agent ID con nuovi tipi di identità per pattern di agenti locali e sconosciuti, rilevati tramite sensori di sicurezza. Per il controllo operativo, sono state introdotte le Dynamic Permissions, che limitano l’accesso di un agente alle risorse necessarie per compiti specifici. Altre funzionalità includono Dynamic Agent Risk, che valuta potenziali minacce, e Dynamic Conditional Access, che può reagire a rischi crescenti limitando permessi o richiedendo l’intervento umano. In situazioni critiche, un agente può essere fermato e isolato.

Un passo avanti nella sicurezza informatica

Microsoft descrive i Guardian Agents come strumenti fondamentali per consentire ai team di sicurezza di operare in modo continuo e veloce, integrando sensori, contesto e attuatori in tutta la pila di sicurezza. Questo approccio mira a comprendere i rischi emergenti degli agenti AI e ad adattare le contromisure in tempo reale, garantendo una protezione più efficace e reattiva.

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Redazione Energia24Notizie.

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