In Breve
- Quante misure cautelari sono state eseguite?
- Sono state eseguite 79 misure cautelari.
- Quanti indagati sono stati arrestati?
- 73 indagati sono stati tradotti in carcere e 6 agli arresti domiciliari.
- Quali sono le accuse principali?
- Le accuse includono associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsione.
Il 14 luglio 2026, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria ha coordinato un’importante operazione contro la ‘ndrangheta, culminata nell’esecuzione di 79 misure cautelari. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 500 uomini della Polizia di Stato e dei Carabinieri, sottolineando l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata.
Dei 79 indagati, 73 sono stati tradotti in carcere, mentre 6 sono stati posti agli arresti domiciliari. Le accuse mosse nei loro confronti variano dall’associazione mafiosa all’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso, fino alla rapina.
Le indagini hanno messo in luce gli interessi economici delle cosche coinvolte, che spaziano dal narcotraffico alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori. Tra le famiglie storiche della ‘ndrangheta interessate figurano i De Stefano, i Tegano e i Condello, insieme ad altre articolazioni attive nel territorio reggino.
La premier Giorgia Meloni ha commentato l’operazione definendola “un colpo durissimo” contro la criminalità organizzata. Ha espresso gratitudine a tutti coloro che “ogni giorno difendono la legalità con coraggio e professionalità”, sottolineando che “la lotta alle mafie è continua e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo”.
