In Breve
- Quanti posti di lavoro saranno tagliati da Volkswagen?
- Volkswagen prevede di eliminare 50.000 posti di lavoro.
- Dove saranno concentrati i tagli?
- Circa la metà dei tagli sarà in Germania, l'altra metà riguarderà le attività internazionali.
- Quali critiche sono state sollevate dal comitato aziendale?
- La presidente Daniela Cavallo ha criticato la mancanza di comunicazione del CDA, compromettendo la fiducia nei confronti dell'amministratore delegato.
Volkswagen ha reso noto un piano di ristrutturazione che prevede l’eliminazione di 50.000 posti di lavoro, di cui circa la metà sarà concentrata in Germania. L’altra metà riguarderà le attività internazionali del gruppo, distribuite in circa 170 società. Questa decisione è stata comunicata dall’amministratore delegato Oliver Blume durante un’assemblea dei dipendenti tenutasi a Wolfsburg, dove ha sottolineato la necessità di adottare ulteriori misure di risparmio.
Il gruppo automobilistico tedesco intende privilegiare, per quanto possibile, uscite volontarie attraverso pensionamenti, accordi individuali e una politica restrittiva sulle nuove assunzioni. Le modalità concrete di attuazione di queste misure saranno definite in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori.
Tuttavia, la presentazione del piano non è stata accolta con favore da tutti. Durante la stessa assemblea, la presidente del comitato aziendale, Daniela Cavallo, ha espresso forti critiche nei confronti del consiglio di amministrazione. Cavallo ha affermato che «la fiducia, in particolare nei confronti di Blume, sarebbe compromessa», e ha aggiunto che «non si può lavorare con un amministratore delegato che non dice ai propri collaboratori come stanno le cose».
Questa situazione evidenzia le tensioni interne all’azienda, mentre Volkswagen si prepara a affrontare un periodo di trasformazione significativo, in un contesto di crescente competitività nel settore automobilistico.
