In Breve
- Qual è l'importo delle nuove erogazioni della Banca Agricola Popolare di Sicilia nel primo semestre 2026?
- La banca ha erogato 223 milioni di euro a famiglie e imprese.
- Qual è l'obiettivo principale del Piano d'impresa 2025-2027 della banca?
- L'obiettivo principale è il credito al territorio, con un forte focus sulla sostenibilità.
- Qual è stato l'utile lordo della banca nel primo semestre 2026?
- L'utile lordo è stato di 36,2 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto all'anno precedente.
La Banca Agricola Popolare di Sicilia ha annunciato un significativo incremento delle nuove erogazioni, con 223 milioni di euro destinati a famiglie e imprese nel primo semestre del 2026. Questo risultato fa parte del Piano d’impresa 2025-2027, denominato “Futura”, che pone il credito al territorio tra i suoi principali obiettivi.
Un aspetto rilevante di questa iniziativa è la forte accelerazione nel settore green, con un aumento del 63% delle erogazioni per progetti sostenibili rispetto all’anno precedente. La strategia della banca non si limita a fornire sostegno finanziario, ma include anche collaborazioni con imprese locali e iniziative educative, come il supporto a un corso di laurea triennale in “Management delle imprese per l’economia sostenibile” in collaborazione con l’Università di Catania e il Comune di Ragusa.
A fine giugno 2026, la qualità del credito della banca si presenta solida, con un Npl ratio lordo al 2,5% e netto allo 0,8%. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è pari al 67,7%, con rettifiche sui finanziamenti alla clientela che ammontano a 17,4 milioni di euro. L’utile lordo per il semestre è stato di 36,2 milioni, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e superiore del 40% rispetto agli obiettivi iniziali.
Il margine di intermediazione ha raggiunto i 112 milioni di euro, con un margine di interesse di 70,8 milioni e commissioni attive per 40,9 milioni. Saverio Continella, amministratore delegato della banca, attribuisce questi risultati all’ottimizzazione dell’attività caratteristica e a un modello di ricavi sempre più orientato verso servizi e consulenze, supportato da processi digitali che migliorano la relazione con i clienti.
Il presidente Arturo Schininà ha evidenziato la solidità patrimoniale della banca, che conta oltre 28 mila azionisti, e ha annunciato la distribuzione prevista a dicembre della seconda tranche dei dividendi per il 2025, pari a 12 milioni di euro. Gli indicatori patrimoniali e di liquidità mostrano un Total Capital Ratio al 25,3%, ben al di sopra del requisito regolamentare minimo del 15,06%, e un indice LCR al 222,6%. La raccolta complessiva, diretta e indiretta, ha raggiunto 7,17 miliardi di euro, con una crescita della componente indiretta di 56,8 milioni dall’inizio dell’anno e un aumento del risparmio gestito di 84,1 milioni, superando 1,6 miliardi.
La Banca Agricola Popolare di Sicilia si impegna a coniugare crescita sostenibile e remunerazione della base sociale, puntando a un 2026 positivo in termini di redditività e ritorno per gli azionisti.
