In Breve
- Qual è la previsione di fatturato per Volkswagen nel 2026?
- Il fatturato è previsto sostanzialmente in linea con l'anno precedente, con una possibile flessione fino al 3%.
- Qual è il calo dell'utile nel secondo trimestre?
- L'utile è sceso del 32,9% nel secondo trimestre.
- Quali misure sta adottando Volkswagen per affrontare la crisi?
- Volkswagen sta riducendo la complessità dei prodotti e allineando le capacità produttive alla domanda reale.
Il Gruppo Volkswagen ha recentemente annunciato una revisione al ribasso delle sue previsioni per il 2026, accompagnata da un piano strategico per affrontare le sfide economiche e strutturali che si trova ad affrontare. I risultati del secondo trimestre hanno evidenziato un significativo calo dell’utile, sceso del 32,9%, mentre il fatturato ha mostrato un incremento modesto del 2%, attestandosi a circa 82,44 miliardi di euro.
Il margine operativo ha registrato una diminuzione, scendendo al 4,2% rispetto al 4,7% del periodo precedente. Le nuove stime per il 2026 prevedono un fatturato sostanzialmente in linea con l’anno precedente, con una possibile flessione fino al 3%, rispetto alla previsione iniziale di una crescita fino al 3%. Inoltre, il margine operativo è atteso tra il 4% e il 5,5%, in confronto al 2,8% registrato nel 2025.
Il CEO Oliver Blume ha riconosciuto che il modello economico del gruppo non è più sostenibile, evidenziando criticità strutturali significative. Le difficoltà derivano da una capacità produttiva progettata per volumi di circa 12 milioni di veicoli, mentre i volumi effettivi si aggirano intorno ai 9 milioni. A ciò si aggiunge il calo delle vendite in Cina, dove le vendite sono passate da 4,3 milioni di vetture nel 2019 a circa 2,7 milioni attuali. Le stime di vendita per le auto elettriche in Cina sono state significativamente inferiori alle aspettative, con solo 115.000 veicoli venduti rispetto a una previsione di 1 milione per il 2025.
Questa crisi arriva dopo un periodo di 15 anni di crescita continua per Volkswagen, durante il quale i ricavi consolidati sono più che raddoppiati, passando da 159,3 miliardi di euro nel 2011 a 321,9 miliardi nel 2025, con un picco storico di 324,7 miliardi nel 2024. Tuttavia, l’andamento del risultato operativo è stato più volatile, con un picco di 22,5 miliardi nel 2023 e un margine del 7%, mentre nel 2025 l’utile operativo si è attestato a 8,9 miliardi con un margine del 2,8%. Anche il flusso di cassa operativo ha mostrato un andamento ciclico, con un massimo di 38,6 miliardi nel 2021 e una riduzione a 15 miliardi nel 2025.
In risposta a questa situazione, la direzione del gruppo ha delineato una serie di interventi volti a semplificare le operazioni e ridurre la complessità. Queste misure non prevedono la chiusura immediata di impianti o licenziamenti, ma si concentrano sulla riduzione del numero di varianti di prodotto e sull’allineamento delle tecnologie alle specificità dei mercati regionali. Tra le azioni operative indicate ci sono la riduzione della capacità produttiva non necessaria, la cessione di attività non strettamente correlate all’auto e il snellimento del personale non legato alla produzione.
In linea con questa strategia di focalizzazione, Volkswagen ha annunciato la cessione della quota di maggioranza di Everllence, un’operazione che dovrebbe generare un afflusso di cassa di circa 7,4 miliardi di euro e rafforzare la solidità finanziaria del gruppo. Tuttavia, non sono state fornite informazioni su possibili cessioni di Ducati o su una quotazione di Lamborghini.
