In Breve
- Qual è la principale preoccupazione degli utenti bancari europei?
- La maggior parte degli utenti è insoddisfatta dei servizi digitali e pronta a cambiare banca.
- Come l'AI sta migliorando l'esperienza bancaria?
- L'AI consente un'iper-personalizzazione dei servizi, migliorando le raccomandazioni e l'interazione con i clienti.
- Quali sono gli ostacoli all'adozione dell'AI nelle banche?
- Gli ostacoli includono scarsa comprensione, esperienza limitata e incertezze normative.
Un recente sondaggio condotto su un ampio campione di 6.300 utenti bancari online in Europa ha rivelato una realtà complessa: sebbene l’82% degli intervistati utilizzi ancora istituti bancari tradizionali come principale fornitore, una significativa porzione è insoddisfatta dei servizi digitali e pronta a cambiare banca. Infatti, il 26% ha già effettuato un cambio a causa di servizi digitali insufficienti, mentre il 47% si è dichiarato più propenso a rimanere soddisfatto se la qualità dei servizi digitali migliorasse. Inoltre, il 59% degli utenti desidera raccomandazioni finanziarie personalizzate.
La digitalizzazione ha reso molte esperienze transazionali più efficienti, ma ha anche contribuito a un distacco emotivo tra clienti e banche. Di conseguenza, cresce la domanda di interazioni più personalizzate, che superino le funzioni basilari come il semplice controllo del saldo.
In questo contesto, le tecnologie di intelligenza artificiale si profilano come strumenti chiave per abilitare l’iper-personalizzazione in tempo reale e su larga scala. Grazie a modelli analitici avanzati e motori di raccomandazione, è possibile elaborare dati sui clienti e sulle transazioni per identificare bisogni, preferenze e comportamenti individuali, proponendo prodotti e servizi più adatti. Questa analisi può includere anche dati esterni all’istituto, ampliando così la capacità di personalizzazione rispetto agli approcci tradizionali.
Le applicazioni pratiche dell’AI nel settore bancario sono molteplici. Ad esempio, l’uso dell’AI per valutare l’affidabilità creditizia in soluzioni come il Buy Now Pay Later, la rilevazione di pattern di flusso di cassa o anomalie di spesa per offrire consulenza proattiva, e l’implementazione di chatbot e sportelli virtuali basati su generative AI per fornire supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questi strumenti possono rispondere a domande complesse e formulare raccomandazioni su portafogli e obiettivi finanziari, sia autonomamente che in collaborazione con consulenti umani.
In ambito recupero crediti, sistemi basati su NLP e machine learning possono personalizzare i messaggi per migliorare l’engagement e le probabilità di rimborso, riducendo la conflittualità. Inoltre, l’AI viene utilizzata per rendere le comunicazioni più rilevanti, con strumenti predittivi che identificano i clienti più ricettivi a specifici messaggi, mentre la generative AI è in grado di produrre contenuti personalizzati nella lingua scelta dall’utente, selezionando il canale, il formato e il momento ottimali per l’invio.
Un ulteriore campo di sviluppo è l’integrazione con l’industria del gaming, per intercettare clienti più giovani attraverso prodotti finanziari contestualizzati al comportamento in-game, micro-investimenti, opzioni di credito dinamiche e incentivi virtuali.
Nel panorama europeo, alcuni operatori digital-first stanno mostrando adozioni avanzate. Ad esempio, una banca digitale ha dichiarato di avere un assistente personale capace di gestire fino al 40% delle richieste, e ci sono casi in cui l’uso dell’AI nelle app ha aumentato l’engagement del 25%. Tuttavia, a livello più ampio, gli istituti finanziari europei mostrano ritardi significativi: un sondaggio del 2024 ha rivelato che il 90% ha integrato alcuni strumenti di AI, ma solo il 9% si considera all’avanguardia nell’adozione. Gli investimenti sono principalmente concentrati sul back office, mentre le iniziative rivolte al cliente rimangono limitate.
Tra gli ostacoli all’integrazione delle soluzioni di generative AI, si segnalano la scarsa comprensione, l’esperienza limitata e l’incertezza normativa. Per accelerare l’adozione e ridurre i rischi, le indicazioni suggeriscono la formazione e lo sviluppo delle competenze, l’ampliamento dei casi d’uso e l’istituzione di adeguati meccanismi di governance e compliance.
