In Breve
- Quanto ha raccolto Reco in totale?
- Reco ha raccolto un totale di 140 milioni di dollari.
- Qual è il focus principale di Reco?
- Reco si concentra sulla sicurezza degli agenti AI.
- Quali investitori hanno partecipato al finanziamento?
- Tra gli investitori figurano AT&T, Forestay e Quadrille Capital.
La startup Reco ha recentemente annunciato un’estensione di finanziamento pari a 55 milioni di dollari, portando il capitale totale raccolto a 140 milioni. Questo round di finanziamento segue un precedente investimento di 30 milioni chiuso a febbraio e ha visto la partecipazione di investitori di spicco come la corporate venture arm di AT&T, Forestay e Quadrille Capital.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la sua valutazione è più che raddoppiata dall’ultimo round, con una stima che si colloca nelle «alte centinaia di milioni» di dollari. Il fatturato ricorrente annuale è attualmente nei «milioni a due cifre», con l’aspettativa di triplicarlo entro la fine dell’anno.
Reco vanta oltre 100 clienti, con il settore finanziario che rappresenta circa il 40% del suo business. L’azienda si inserisce in un mercato in rapida espansione, caratterizzato da un proliferare di fornitori che offrono soluzioni per la sicurezza degli agenti AI. Attualmente, sono almeno due dozzine le società che propongono soluzioni simili, che spaziano da knowledge graph e monitoraggio continuo a sicurezza in runtime e controllo degli accessi.
Nel corso degli ultimi mesi, Reco ha riposizionato la propria offerta, passando da un prodotto focalizzato sulla mappatura e protezione delle piattaforme SaaS e AI a una soluzione più integrata, basata su un context graph. Questa nuova architettura consente di collegare agenti a applicazioni, persone, account e permessi, facilitando ai team di sicurezza la visualizzazione delle potenzialità di accesso degli agenti e la revoca di accessi non necessari.
La piattaforma di Reco integra oltre 280 applicazioni e promette di aggiungere nuove integrazioni in pochi giorni. Utilizza segnali provenienti da browser e reti per identificare agenti anche al di fuori delle applicazioni direttamente connesse, e include controlli per ispezionare prompt e chiamate agli strumenti.
Tra i risultati ottenuti, Reco ha segnalato casi concreti emersi dalla propria piattaforma: in un cliente Fortune 100 sono stati identificati 21.000 agenti non conosciuti, mentre in un operatore finanziario è stato scoperto un agente creato da un ex dipendente, in grado di accedere a Salesforce e condividere dati con un dominio non visibile all’azienda.
Ofer Klein, cofondatore e CEO di Reco, ha evidenziato come la domanda di sicurezza per gli agenti AI si sia ampliata, non limitandosi più all’agente stesso, ma all’intero ecosistema end-to-end. Altri leader del settore, come Chris Sestito, cofondatore e CEO di HiddenLayer, hanno sottolineato l’urgenza e la scala del problema, affermando che i costi e i rischi associati agli agenti in produzione possono crescere rapidamente.
Un altro fornitore, Cymphony, ha recentemente rivelato che in un’azienda pubblica statunitense circa 85.000 file sono diventati accessibili a strumenti e agenti AI. Con i nuovi fondi, Reco prevede di investire in assunzioni, vendite, partnership e supporto clienti, per consolidare la propria posizione nel mercato della sicurezza degli agenti AI.
